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Mercoledì 06 Gennaio 2010 00:00

Semplificazione e trasparenza nei rapporti con i clienti: sono le parole d'ordine che la Banca d'Italia ha dato al sistema bancario per il 2010 segnato dall'entrata in vigore il 1° gennaio delle nuove disposizioni varate lo scorso luglio. Un'entrata in vigore parziale, in attesa che vengano definiti i "profili tipo di operatività" dei conti correnti, che a giorni la Banca d'Italia dovrebbe pubblicare in Gazzetta Ufficiale. Da quella data dovranno poi passare tre mesi perché diventi effettivo anche l'obbligo di fornire nella documentazione l'indicatore sintetico di costo (Isc). L'applicazione delle nuove regole, dunque, non sarà completa prima di aprile.

Dal 4 gennaio le banche devono fornire ai clienti i nuovi fogli informativi dei prodotti finanziari, redatti secondo le nuove regole. Oltre ai profili tipo, manca anche il rendiconto di fine anno: ci sarà tempo fino a gennaio 2011 quando le banche dovranno inviare ai clienti il rendiconto 2010. Uno scampato pericolo: in un primo tempo, infatti, sembrava che l'obbligo scattasse già a gennaio di quest'anno per i rapporti 2009.

Sono già disponibili il profilo del c/c semplice, la nuova versione del rendiconto di chiusura del conto corrente e le guide pratiche su conti correnti e mutui. I "profili di operatività" dei clienti sono uno degli elementi essenziali delle nuove regole sul rapporto banca-cliente che più volte ha evidenziato zone grigie, tanto da portare a un forte contrasto con Bruxelles che ha indicato l'Italia in testa ai paesi Ue per i costi e in coda per la trasparenza.

Le nuove disposizioni prevedono alcuni clienti-tipo divisi in base a nucleo familiare, professione, età, reddito, consumi, strumenti di pagamento, istruzione. Tali profili permetteranno a banca e cliente (compresi professionisti, artigiani, pmi, onlus) di circoscrivere le esigenze di operatività bancaria e selezionare i prodotti.

Insieme all'Isc, obbligatorio per ogni prodotto, i profili di operatività – uguali per tutte le banche – permetteranno ai clienti di confrontare le offerte dei diversi istituti. L'Isc dovrà essere riportato nel foglio informativo e nel documento di sintesi di contratti di mutuo, anticipazioni bancarie, prestiti personali o finalizzati, conti correnti, aperture di credito per le pmi con meno di 10 addetti, professionisti e artigiani.

La confrontabilità dei costi non può prescindere dalla semplificazione e dalla standardizzazione. I fogli informativi e i rendiconti periodici conterranno voci identiche per qualsiasi banca. I valori saranno confrontabili e sarà più semplice, per esempio, capire se si sta spendendo troppo per la carta di credito, piuttosto che per un bonifico o per il mutuo. Quando arriveranno l'estratto conto o il foglio informativo, basterà collegarsi al motore di ricerca sul sito Pattichiari e confrontare le proprie condizioni con quelle offerte dalle altre banche.

Gli istituti si stanno adeguando. C'è chi si considera un benchmark sulla trasparenza, come dice Giancarlo Barbieri, neoresponsabile rete di Banca Mps. «Dal 4 gennaio abbiamo messo a disposizione delle filiali contratti, fogli informativi, profilazione dei prodotti e condizioni che aggiorniamo costantemente». Anche Intesa SanPaolo ha già messo a disposizione delle proprie filiali i nuovi fogli informativi. L'istituto ricorda che ha fatto proprio della semplificazione il tema chiave del 2010 e il team sulla trasparenza lavora a pieno ritmo per arrivare pronto alla scadenza di aprile. Unicredit ha già diffuso i fogli informativi per mutui e prestiti personali: da lunedì prossimo saranno pronti anche quelli per i conti correnti base.

 

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